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LA BUONA TERRA. DALLE PASSATE AL FUTURO. FILIERA ETICA E PARTECIPATA DEL POMODORO

LA BUONA TERRA. DALLE PASSATE AL FUTURO. FILIERA ETICA E PARTECIPATA DEL POMODORO

Owner: gennaro ferrillo

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L'obiettivo principale è realizzare una Fattoria sociale con attività economico- sociali sostenibili,   integrate e multifunzionali, relative all'agricoltura in primis, al welfare di prossimità e a  politiche dell'accoglienza diffusa e partecipata;

 

Uno degli strumenti principali di LA BUONA TERRA“Per un Agricoltura sociale e civile in Terra di Lavoro “  è utilizzare  le prassi e le progettualità inerenti le filiere etiche,  partecipate, sociali , solidale e sostenibili  che possono produrre  lavoro dignitoso di qualità e riqualificazione sociale ed ambientale di un territorio. Abbiamo esperito in questi ultimi anni esperienza , conoscenza, competenza e relazioni nell'ambito di queste filiere locali e nazionali.

Vogliamo  inoltre facilitare l'accesso da parte dei consumatori ai prodotti ed alle produzioni biologiche,

costruendo canali alternativi, tecnologici e fidelizzati, per soddisfare la richiesta di produzioni di

qualità sempre crescente. In primo luogo vogliamo rispondere alla conoscenza dei processi e dei

metodi produttivi di qualità, al bisogno di una tracciabilità concreta e verificabile da parte del

consumatore, che vada oltre l'etichetta trasparente. Con questo progetto vogliamo rispondere al

bisogno di condividere pratiche di riavvicinamento alla terra e all'agricoltura, con modalità e

approcci sociali e  culturali . Molti produttori inoltre, necessitano di formazione e assistenza tecnica

nel processo di riconversione all’agricoltura biologica. Questi bisogni e problematiche, se affrontati

con efficacia e efficienza , possono far nascere un nuovo modo di fare impresa,

più vicina al cliente-consumatore-produttore- cittadino.

 

..Le politiche commerciali  sviluppate a livello internazionale, europeo, nazionale e la strozzatura nei canali di commercializzazione egemonizzati da poche catene della grande distribuzione hanno a lungo ricercato la riduzione dei costi unitari a prezzo della salute, delle condizioni di lavoro e della sostenibilità di lungo periodo. Ciò ha penalizzato le piccole imprese, l’agricoltura contadina e i braccianti. Nonostante il mercato del trasformato sia in espansione, tuttavia negli anni sono stati sempre più bassi i prezzi di acquisto imposti agli agricoltori dall’industria. A ciò si unisce l’aumento dei costi di produzione nonché un’endemica (in)cultura del lavoro e una generale mancanza di organizzazione dello stesso.

A pagare le conseguenze di tutto ciò sono gli agricoltori onesti e i lavoratori – italiani e stranieri – che affollano ogni anno le campagne e sopperiscono, con basse paghe e molte ore di lavoro, alle lacune di un’agricoltura che, in alcune aree, pare essersi fermata all’Ottocento.”   Forme di schiavitù riemergono  brutalmente. Negli ultimi anni sembra tuttavia essere aumentata la consapevolezza dell’importante contributo che l’agricoltura può dare alla formazione di cultura e cibo di qualità, nonché di occupazione. Un’agricoltura diversificata, contrattualmente forte, consapevole delle proprie connessioni con il paesaggio e l’ambiente, attenta al rapporto con il lavoro e capace di attrarre giovani.....”

 

Su questo segmento dell'economia agricola intendiamo intervenire , capovolgendo le logiche e considerando prioritarie Etica, Ecologia e Sostenibilità.

 

 CHE COSA E'  LA BUONA TERRA– Per un Agricoltura sociale e civile in Terra di Lavoro .  (D'ora in poi chiamato solo “ LA BUONA TERRA “)  ??

 

LA BUONA TERRA  è  Un Progetto di Agricoltura sociale basato sulla costruzione  di FILIERE  ETICA e  PARTECIPATE  autorganizzate, sociali, solidali  e sostenibili  .   Dalla semina alla distribuzione del prodotto  finale trasformato , in tutte le fasi e i passaggi di filiera prevediamo un cooperazione tra soggetti partner  che metteranno a disposizione  le loro esperienze e competenze. (  attraverso Protocolli di intesa)  Inoltre, Su questi stessi terreni ( circa   15 ettari tra Castelvolturno e Cancello Arnone ) vorremmo sperimentare altre coltivazioni innovative, come ad esempio la Canapa che sta dimostrando sempre più di essere una coltivazione i cui prodotti derivati hanno numerosi sbocchi di mercato e un impatto ambientale, sui suoli dove  viene coltivata, estremamente positivo  ( vedi i focus recenti della Università “ Federico II “ Dipartimento di Agraria a cui abbiamo partecipato) ;

 

 Inoltre pensiamo alla    semina e alla riproduzione di colture alimentari africane in modo da avvicinare  con più interesse le culture e le comunità africane residenti nell’area. E in prospettiva costruire potenzialità di mercati autogestiti e locali gestiti dai residenti. 

 

Il progetto e’ fondato sulla costruzione di  patti di solidarietà e di co-produzione ( all’insegna di altri progetti su cui siamo impegnati ( vedi  CUM-PANATICUM SUD filiera etica e partecipata dal grano alal pasta ) http://www.ruralhack.org/cumpanatico/  che vedono al suo interno anche i consum-attori, i consumatori critici e consapevoli.

 Utilizza lo strumento del pre-finanziamento, del prezzo trasparente  e dell’assunzione di  rischio  da parte dei soggetti pattanti. Vuole  estendere anche all’area della Terra di Lavoro le potenzialità che ha espresso il progetto FUNKY TOMATO in Basilicata e Puglia ,  attraverso  un protocollo di intesa perciò con tutti i soggetti attuatori . 

 

LA BUONA TERRA  segue le pratiche dell’agricoltura naturale, dell'agroecologia,  dalla semina alla raccolta , coerentemente con i principi etici fondanti il progetto, ossia il rispetto della terra  e la salvaguardia della salute dell’ambiente e dell’uomo.  A tal fine  collaboriamo anche con l'ISDE -Medici per l'ambienta CAMPANIA e c, in particolare con il progetto Ecofoodfertility. (http://www.ecofoodfertility.it).

 

 Ciò significa ricercare una strategia sostenibile economicamente , innovativa ed efficace che garantisca una produzione sana attraverso un approccio agroecologico  . In tal senso sono stati individuati alcuni  tecnici  di elevato prestigio professionale che hanno collaborato in passato e   che collaboreranno con noi, altre a risorse interne del partenariato ( periti agrari, permacultori, agronomi)

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