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I social network e la fiducia nel prossimo

Ho di recente letto su Il Fatto Quotidiano, un post scritto da Fabio Sabatini, ricercatore in economia politica, il quale, insieme a Francesco Sarracino, ha condotto uno studio molto interessante su come la partecipazione a discussioni sui più diffusi social network (es. FB o Twitter) possa avere un'importante influenza sul livello di fiducia nel prossimo degli utenti coinvolti.
Le conclusioni di questo studio, ci dicono che chi usa abitualmente i social network, purtroppo, si fida meno degli altri rispetto a chi invece non li usa e sviluppa le proprie interazioni personalmente: "Iniziare a usare Facebook o Twitter comporta una diminuzione dell’8% della probabilità di fidarsi degli estranei."
Sono diversi i fattori che portano a questo risultato, primo fra tutti la minore possibilità di selezione degli interlocutori e in secondo luogo, il contatto solo "virtuale" che induce molti individui a perdere o quantomeno allentare i propri freni inibitori rendendoli più propensi all'aggressione verbale e all'utilizzo di un linguaggio violento e offensivo verso chi la pensa in modo diverso.
I risultati di questo studio mi hanno fatto riflettere molto, in quanto anch'io, pur non essendo un'appassionata utilizzatrice dei social network generalisti, mi ritrovo spesso ad assistere a violenti litigi e insulti fra persone che non si conoscono, ma che magari hanno semplicemente opinioni diverse su notizie o post pubblicati da quotidiani o personaggi famosi. 
Questa riflessione, mi porta dunque ad analizzare il ruolo del nostro social network sotto un altro punto di vista, un'altra angolatura: Social Business World è infatti nato proprio con il fine opposto, ossia mettere in contatto persone che invece credono in un mondo migliore e vogliono costruire relazioni di fiducia reciproca per tradurre i propri sogni di solidarietà, equità e rispetto in realtà.
Per questo ritengo costituisca proprio un valore aggiunto il fatto che vi sia una sorta di "selezione naturale" all'ingresso: essere un network tematico, che già in homepage specifica chiaramente di cosa si parlerà e quali sono i valori e gli obiettivi su cui è basato, in qualche modo "limita" l'accesso ai soli interessati al tema, senza il disturbo o l'interferenza di chi invece "passa per caso" come invece accade ad esempio su Facebook.
Voi che cosa ne pensate? Quali sono le vostre esperienze negli altri social network? Cosa cambiereste in SBW per migliorare  l'interazione (positiva) fra di noi?

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