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Percorso di orticoltura alla Cascina Fraschina

    Sara Petrucci
    By Sara Petrucci
    Percorso di orticoltura alla Cascina Fraschina

    bucatura teli.JPGAbbiategrasso, 12 gennaio 2018

    Il progetto Terra e Cibo, articolato in varie attività e con diversi partners, aveva già previsto e realizzato un percorso di orticoltura biologica per persone richiedenti asilo ospiti della Cooperativa La Tua Isola. Questo si era svolto durante l’estate 2016 proprio a Besate, presso la sede della cooperativa, ricavando un orto dal cortile.

    Da oggi prende vita un percorso analogo ma più interessante perché si svolgerà presso una vera e propria azienda agricola biologica che è la Società Agricola Cascina Fraschina di Abbiategrasso.

    Le persone intenzionate a seguire questo percorso sono 4: Dembo, che ha appena concluso un’esperienza lavorativa di 6 mesi presso questa stessa realtà, Youssouf, Issa e Daouda. Sono tutti molto giovani, dai 18 ai 23 anni.

    Tommaso, uno dei gestori della cascina, ci mette a disposizione una serra in cui fare attività pratica. La serra deve essere prima di tutto liberata dai teli pacciamanti di mater bi esauriti e dai tubi dell’irrigazione a goccia. Questa prima necessità offre lo spunto per parlare di due argomenti importanti nell’orticoltura biologica: la pacciamatura per contenere la nascita di erbe infestanti e l’importanza di utilizzare metodi irrigui sostenibili ecologicamente.

    Dopo questo primo passo bisogna vangare e i ragazzi si mostrano subito all’altezza: riescono molto bene e rapidamente nel lavoro. Tra una vangata e l’altra devono eliminare anche parecchi sassi grandi e se ne accumula presto una montagnetta fuori dalla serra.

    Dopo la vangatura distribuiamo del concime organico chiamato “Dermazoto”, fatto a partire da scarti della macellazione e contenente un titolo di azoto all’11%. E così c’è l’occasione di parlare della concimazione organica, del compostaggio, del ruolo della sostanza organica nei diversi tipi di suolo e di quello che serve alle piante per crescere.

    Dopo aver distribuito i due sacchi di fertilizzante nell’intera serra, si procede con una seconda vangata leggera finalizzata ad incorporarlo nei primi strati di suolo.

    Ci salutiamo poi con dandoci appuntamento al prossimo incontro.

    Abbiategrasso, 19 gennaio 2018

    Come da accordi, l’attività formativa per i residenti della Cooperativa La tua isola di Besate prosegue oggi con un secondo incontro, favorito dall’ospitalità della Società Agricola Cascina Fraschina di Abbiategrasso.

    Oggi le cose da fare sono molte: Tommaso ci ha lasciato la stessa serra della settimana scorsa, lavorata e concimata, per fare i primi trapianti.

    Il primo passo da compiere è la risistemazione dell’impianto di irrigazione a goccia. Bisogna attaccare i rubinetti e ad ognuno di questi installarci i tubi forati per tutta la lunghezza della serra. In questa serra si possono ricavare tre prode e su ciascuna di esse vengono posizionati due tubi.

    Poi arriva il momento di srotolare la bobina di telo nero pacciamante di amido di mais, e nel far questo bene ci assiste Suma, un ragazzo che lavora alla Fraschina da 2-3 anni e che ormai ha acquisito tutta l’abilità manuale necessaria. Ci sono anche altri due ragazzi lavoratori dell’azienda che in parte danno una mano alle nostre attività di oggi.

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    I teli, una volta stesi, devono essere fissati a terra molto tesi, possibilmente senza creare pieghe.  Il supporto di Suma è ancora una volta molto prezioso, perché ci mostra la mossa perfetta da fare col badile per prendere la terra e versarla ai bordi del telo e contemporaneamente stenderlo. I ragazzi apprendono abbastanza rapidamente questo gesto non proprio scontato.

    Una volta sistemati tubi e teli bisogna fare i buchi per i trapianti. In azienda è stato messo a punto un attrezzo manuale agevolatore che, stando in due persone in piedi agli estremi dell’aiuola, crea più buchi. Ovviamente la distanza tra i buchi dipende dal tipo di pianta e in questo caso si tratta di un’essenza particolare, dal nome Ficoide glacialis, una specie la cui coltivazione è stata commissionata alla Fraschina dallo chef di un ristorante. Questa specie si pianta a distanze corte, quindi con l’attrezzo i ragazzi possono fare 4 file sulla proda centrale.

    Infine, si trapiantano le piantine nei buchi estraendole dai contenitori alveolati di polistirolo.

    Abbiategrasso, 26 gennaio

    La Cascina Fraschina, che ospita il percorso formativo dei ragazzi richiedenti asilo della cooperativa La tua isola, oltre che coltivare ortaggi con metodo biologico, è specializzata nella produzione di piantine da orto per aziende agricole biologiche certificate. Questa attività offre quindi lo spunto per dedicare un incontro formativo proprio alle tecniche vivaistiche all’interno di una delle serre destinate a vivaio.

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    Proprio oggi Marcello, che lavora in cascina, deve dedicarsi alla semina di alcune specie alla seminatrice e ci illustra quindi il lavoro in tutti i passaggi. Possiamo così valutare le sostanziali differenze tra la semina razionale e veloce con una seminatrice finalizzata alla produzione in quantità per la vendita e la semina manuale di piantine, più adatta alla coltivazione di un orto personale di piccole dimensioni.

    Infatti, dopo aver assistito alle semine di Marcello, anche noi seminiamo manualmente molti ortaggi: cipolle nei contenitori di polistirolo e altre verdure (coste, erbette, catalogna, zucchine, lattuga ed indivia) nei contenitori neri plastificati a 6 e 9 fori. Illustro ai ragazzi le differenze nella semina e anche nelle quantità da programmare, in funzione delle distanze che ogni specie dovrà avere in campo. I ragazzi notano che a differenza delle attività svolte nei due incontri precedenti, questo è un lavoro “di pazienza” poiché richiede una certa attenzione e precisione nel dosare le quantità di semi. Tuttavia, applicandosi con attenzione, si mostrano molto capaci di eseguire il lavoro in modo impeccabile.

    piantine Semina.jpg

    Abbiategrasso, 1 febbraio

    Oggi è l’ultimo dei 4 incontri organizzati presso la cascina Fraschina con gli ospiti de La tua Isola di Besate, e abbiamo in programma un’attività di semine dirette in piena terra, sia all’interno di una serra, sia all’aperto.

    Tommaso illustra il funzionamento della seminatrice che agevola la corretta distribuzione dei semi e consente di svolgere il lavoro a velocità ragionevoli.

    Grazie a questo attrezzo vengono seminate dai ragazzi a turno due lunghe file di cime di rapa e due di rape.

    Dopo questo primo lavoro, andiamo fuori per realizzare la semina manuale di piselli nani. Prima viene tracciata la fila diritta con metro e paletto, poi viene scavato il solco e infine distribuiti manualmente i semi.

    Le file vengono infine ricoperte con le zappe.

    Durante questo breve ciclo di incontri intitolati “orticoltura base” i ragazzi hanno provato a lavorare e concimare il terreno, a realizzare i trapianti in una serra dalle fasi preliminare di sistemazione di tubi per l’irrigazione e dei teli fino al mettere a dimora le piantine; hanno provato la semina di piantine in vivaio e infine anche la semina diretta nel terreno.

    Si tratta di una piccola ma importante infarinatura di base.

     

    Sara Petrucci

    Sara Petrucci

    Dottore Agronomo
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    Dottore Agronomo con specializzazione in agricoltura biologica e multifunzionale

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